Timex Marlin Automatic ed Hand-Wound sono orologi dressy PMW, riedizioni dei Marlin degli anni ’60.

Breve storia di Timex

Timex Group USA è un marchio molto conosciuto in tutto il mondo, anche da chi non segue con particolare interesse il mondo degli orologi. Le origini dell’azienda risalgono al 1854, anno di nascita della Waterbury Clock Company. Uno degli orologi più famosi creati dall’azienda di Waterbury è l’Ingersoll Dollar Watch,  orologio da tasca venduto dalla sussidiaria Ingersoll Watch COmpany di cui vennero venduti milioni di esemplari grazie al prezzo di un solo dollaro. Un punto chiave della filosofia dell’azienda è sempre stato infatti quello di produrre orologi alla portata di tutti, contrariamente alle maison di lusso.

Durante la prima guerra mondiale, Ingersoll diventò fornitrice di orologi per l’esercito americano. L’artiglieria aveva bisogno di poter controllare l’ora e calcolare i tempi rimanendo con le mani libere. Ingersoll prese così il piccolo Midget watch, orologio da tasca da donna, e lo riadattò ad orologio da polso aggiungendogli le anse.

Negli anni ’30, la Ingersoll-Waterbury ottenne una licenza da Walt Disney e piazzò un altro colpo che aiutò l’azienda ad uscire dalla Grande Depressione: gli orologi di Mickey Mouse. Le vendite furono milionarie e salvarono le casse del brand.

I Timex Marlin degli anni ’60

Timex Marlin vintage, foto worthpoint.com

La Ingersoll-Waterbury venne riorganizzata sotto il nome di Timex nel 1944, puntando come sempre sul rapporto qualità-prezzo. Fu negli anni ’60 che vide la luce l’orologio a cui dobbiamo arrivare, ossia il Timex Marlin. L’orologio originale presenta alcune differenze rispetto alla riedizione del 2017, ma le caratteristiche principali restano le stesse.

Il Marlin originale era un orologio sottile ed elegante a carica manuale, con cassa da 36mm di diametro. Il quadrante era argentato e caratterizzato da un effetto sunburst e numeri arabi. Su alcuni modelli troviamo numeri ed indici stampati, mentre su altri sono applicati.

Oggi si riescono a trovare Timex Marlin vintage anche a prezzi inferiori ai 100€.

Le riedizioni 2017 dei Timex Marlin

Come già anticipato, i Timex Marlin riproposti l’anno scorso mantengono intatte la maggior parte delle caratteristiche dei modelli originali. Il primo elemento distintivo rispetto al passato lo possiamo individuare nell’esistenza di Marlin a carica automatica. Tra le versioni a carica manuale e quelle a carica automatica esistono anche alcune differenze estetiche, per cui per fare ordine parliamo separatamente delle due varianti.

Le referenze a carica manuale sono 4 ed hanno una cassa da 34mm:

  • TW2R47900ZV: cassa argento, elementi sul quadrante neri. Cinturino in pelle nera.
  • TW2T18400ZV: cassa dorata, elementi sul quadrante dorati. Cinturino in pelle nera.
  • TW2T18500ZV: cassa argento, elementi sul quadrante argentati. Cinturino mesh a maglia milanese.
  • TW2T18300ZV: cassa ed elementi sul quadrante color oro rosa. Cinturino in pelle bianca. Viene venduto come modello prettamente femminile.

Gli esemplari a carica automatica hanno invece un diametro di 40mm:

  • TW2T22700ZV: cassa ed elementi sul quadrante argentati, cinturino in pelle marrone scura.
  • TW2T23200ZV: quadrante burdgundy, cassa ed elementi sul quadrante argentati. Cinturino in pelle color testa di moro.
  • TW2T22800ZV: quadrante nero, cassa ed elementi sul quadrante color oro. Cinturino in pelle nera.
  • TW2T23000ZV: quadrante nero, cassa ed elementi sul quadrante argentati. Cinturino in pelle color testa di moro.
  • TW2R94800:  cassa ed elementi sul quadrante argentati, cinturino in pelle nera. È una referenza caratterizzata dalla rappresentazione di Snoopy ad ore 6.

Timex Marlin a carica manuale

TW2R47900ZV

I Marlin a carica manuale rappresentano la faccia più fedele di questa riedizione. Questo vale sia per la tipologia di movimento che per il design.

La cassa è in acciaio ed ha un diametro di 34mm, per 10mm di spessore. Fatico a comprendere la scelta di ridurre il diametro rispetto ai modelli vintage. La cassa dei vintage era di 36mm, una misura che io apprezzo nei dressy, ma che in tanti trovano riduttiva dati gli standard contemporanei. Alla luce di questo, diminuire di altri 2mm il diametro mi sembra un vero azzardo. Il vetro è plexiglass bombato.

Il quadrante è a raggiera color argento ed è senza dubbio l’elemento che gioca il ruolo di protagonista in questo orologio. I numeri arabi stampati sono caratterizzati da un bel font allungato, il cui colore varia a seconda delle referenze. La variante che trovo più riuscita e meglio rappresentativa è la TW2R47900ZV, con numeri ed indici neri. Molto fine anche la TW2T18500ZV, con indici e numeri tono su tono e bracciale in maglia milanese.

TW2T18500

Il movimento manuale è un Seagull ST6 a cui è stato tolto il meccanismo di carica automatica. È un movimento a 17 rubini che lavora ad una frequenza di 21.600 oscillazioni orarie. Ritengo che questo ST6 sia il punto debole dei Marlin a carica manuale. I Seagull ST6 funzionano bene e dimostrano anche una buona precisione, ma restano pur sempre movimenti cinesi economici. Purtroppo sappiamo che questo comporta un controllo qualità lacunoso ed un’incognita relativamente all’affidabilità sul lungo termine.

Sul sito ufficiale il prezzo è di 199$.

Timex Marlin a carica automatica

TW2T23000

Il design delle varianti a carica automatica è leggermente diverso, a partire dalla cassa di 40mm, in linea con le mode attuali. Lo spessore è di 11mm, per cui molto simile ai 10mm della versione manuale.

Sul quadrante non sono più presenti i numeri, mentre troviamo indici a bastone applicati. Le sfere sono ad indice e dotate di luminescenza. A sostituire il vetro acrilico della controparte manuale c’è in questo caso un vetro minerale bombato, caratteristica che costituisce un discreto valore aggiunto.

TW2R94800

L’elemento che fa fare un salto di qualità dal punto di vista della sostanza al Timex Marlin Automatic è il fatto che incassi un Miyota 8215, movimento automatico a 21.600 oscillazioni orarie. Seppur si tratti di un movimento basico, la comprovata affidabilità dei calibri Miyota può far star tranquillo qualunque acquirente.

Il prezzo a cui vengono proposti questi automatici è di 249$, per cui solo 50$ in più rispetto alle referenze a carica manuale.

Conclusioni

Queste riedizioni sono in linea generale piacevoli da osservare e da indossare, ma nonostante ciò mi lasciano con l’amaro in bocca. Innanzitutto mi sarebbe piaciuto che il diametro di entrambi fosse stato compreso tra 36mm e 39mm, range ideale per i dressy.

Il secondo punto a sfavore di queste proposte è la scelta di incassare un movimento Seagull sul manuale, che fa sì che l’orologio non valga a mio avviso la cifra richiesta. Basandomi sulla sostanza, senza dubbio preferirei investire 50$ in più ed orientarmi sull’automatico. Quello che però non mi entusiasma del Marlin Automatic è il design spoglio del dial. Nella versione a carica manuale credo sia stato fatto un lavoro migliore da questo punto di vista, grazie al font dei numeri ed alle sfere a spada.

Un’ultima considerazione va infine fatta relativamente alle alternative PMW per questa categoria. Per meno di 200€ possiamo infatti portare a casa un Orient Bambino, un orologio che non amo ma che ritengo che abbia un valore assoluto superiore rispetto ai Timex Marlin.

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