In questo articolo prenderemo in esame le principali differenze tra l’Omega Speedmaster Reduced ed il più famoso Omega Speedmaster Professional.

Il Reduced non è un Moonwatch

Il Moonwatch è uno dei pochi orologi in grado di competere con i coronati sul terreno della popolarità. La sua controparte ridotta non ha però riscosso altrettanto successo e continua a far discutere. Il Reduced vero e proprio ref. 3510.50.00 è oggi fuori produzione, ma esiste a catalogo uno Speedmaster 38mm automatico con calibro Omega Co-Axial 3330. Chi apprezza il Reduced, nella maggior parte dei casi lo fa per due motivi: le dimensioni ed il prezzo, entrambi inferiori rispetto allo Speedmaster Professional.

Riguardo l’estetica del Reduced ne sento dire di tutti i colori, per cui fatemi mettere le mani avanti: per me è un bellissimo orologio, dato che riprende il design del fratello maggiore. Perché allora tante antipatie e pochi attestati di stima? Una delle cause riguarda l’utilizzo a sproposito che viene fatto del termine Moonwatch, sia da parte dei rivenditori che da Omega stessa. Il Reduced non era sulla luna nel Luglio del 1969, così come non lo erano il Dark Side of The Moon o altre varianti della collezione.

Differenze di design

foto omegaforums.net

La differenza principale tra lo Speedmaster Professional ed il Reduced la troviamo nelle dimensioni. Il primo ha un diametro di 42mm, mentre il secondo di 38mm. La lunghezza lug-to-lug del Professional è di 48mm e lo spessore della cassa negli esemplati con vetro esalite bombato è di circa 14,5mm. Per il Reduced abbiamo invece una lunghezza lug-to-lug di 45mm ed uno spessore di 12mm. La distanza fra le anse è infine di 20mm nel Professional e di 18mm nel Reduced.

Le dimensioni del Moonwatch non sono esagerate, per cui non dovrebbero spaventare chi ha un polso nella media, considerata la sua natura di orologio sportivo. Qualora si abbia invece un polso piccolo, oppure si pretenda una buona dose di eleganza dallo Speedmaster, allora sarebbe il caso di fare almeno una prova con il Reduced. A patto naturalmente di accettarne le differenze di sostanza.

Spesso viene consigliato il First Omega in Space come alternativa al malvisto Reduced, in virtù del suo diametro di 39mm. La mia opinione è che in quel caso sia meglio restare sul Moonwatch, dato che il First Omega in Space ha la stessa lunghezza di 48mm.

Dal punto di vista del quadrante, le differenze più evidenti che saltano all’occhio sono la presenza dei numeri arabi e la disposizione dei sub-dial. Il layout dei contatori è in entrambi i casi orizzontale, ma nel Moonwatch si trovano raggruppati al centro, mentre nel Reduced sono spostati verso l’esterno. Secondo tanti appassionati, questa differenza gioca a sfavore dell’armonia. Io vado controcorrente e dico che mi piacciono entrambi i quadranti.

Un’altra differenza importante è la mancanza della data nella versione ridotta di Speedmaster.

I movimenti

Omega 321 (Speedmaster Professional), foto watchbase.com

I movimenti classici incassati dagli Omega Speedmaster Professional contemporanei sono i cronografi a carica manuale 1861 e 1863, a seconda del fondello chiuso o a vista. L’ 861, ossia il predecessore del 1861, venne montato sul Moonwatch a partire dal 1968. Durante la camminata sulla luna del 1969, al polso di Buzz Aldrin c’era però uno Speedmaster con movimento 321. Se volessimo fare i puristi, potremmo quindi dire che l’unico vero Moonwatch sia quello con movimento 321. In difesa dell’861 possiamo dire che vanta molte più ore di utilizzo in attività extraveicolare, poiché è stato indossato dagli astronauti della NASA in successive missioni.

Omega 1861 (Speedmaster Professional)

Sia il 321 che l’861 sono cronografi manuali nati da una collaborazione tra Lemania ed Omega, per cui condividono lo stesso dna. Sullo Speedmaster Reduced la musica è invece completamente differente. L’anima del Reduced è il cosiddetto panino, ossia un movimento automatico di derivazione ETA 2890-A2 al quale è stato aggiunto il modulo cronografico Dubois-Depraz 2020. Il nome attribuito a questa personalizzazione è Omega 3220. Se si osserva l’orologio di profilo, si può facilmente notare il fatto che il movimento sia modulare: i tasti del cronografo si trovano infatti in posizione rialzata rispetto alla corona.

Omega 3220 (Speedmaster Reduced)

L’Omega 3220 è sicuramente un calibro affidabile, ma per farselo andare bene occorre accettare alcuni aspetti come:

  • Non ha legami con la tradizione storica dello Speedmaster
  • È un movimento modulare, dato che non nasce come cronografo
  • Come già notato parlando del quadrante, ha una differente disposizione dei contatori

Conclusioni

Un Reduced si può trovare a circa 1400€, mentre per un Moonwatch usato è necessario aggiungere almeno altri 1000€. La differenza di prezzo è notevole, ma può bastare questo fattore a farci decidere? A mio modo di vedere la risposta è solo una: NO.

Chi valuta l’acquisto di un Reduced deve prima di tutto essere sicuro di non avere interesse per il background storico dello Speedmaster, perché da questo punto di vista potremmo provocatoriamente dire che si tratti di una scatola vuota. In secondo luogo bisogna prendere in esame le differenze nelle dimensioni e nel design del quadrante.

Una volta chiariti questi dubbi saremo in grado di capire se faccia al caso nostro lo Speedmaster Professional oppure lo Speedmaster Reduced. A mio avviso sono entrambi bellissimi orologi, tanto diversi nell’essenza che non sarebbe assurdo possederli entrambi in collezione.

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